Di una ragazzina che non voleva crescere ma poi è cresciuta e le hanno detto che era meglio se non cresceva
Chi e perché ma anche no
A 5 anni mia madre mi chiese se volevo iscrivermi alla primina e io "No, voglio ancora giocare". A 9 sanguinai e mia madre mi disse che ero GIA' diventata signorina. A 12 indossai piangendo per la prima volta il reggiseno, ma solo quando giocavo a pallavolo. A 14 niente motorino perché tanto a 18 la patente. Contai i giorni, presi la patente e smisi di contare. A 20 studentessa fuori sede. Organizza il piano di studi, pulisci casa, vai in banca, in segreteria, dal medico, e impara in fretta a farlo da sola. A 24 studentessa erasmus. Fermiamo il tempo e frikkettoniamo un po'. Torno. Mi laureo. Riparto. Ritorno. A 27 stage e poi contratto. Giovaane e fortunata, con quella laurea poi. 30 anni. La crisi. Disoccupazione. "Poco male, nuova vita" mi dico. "Ormai sono adulta e donna di esperienza. Mi hanno fatto crescere apposta no?". Oggi, quando sento quello spot "Lei è Anna e da grande vuole fare la naturalista", darei una testata alla TV.
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